Intervento di Donato D'Agostino,  Confindustria Puglia
Nuova FdL, 23-02-2018

Intervento di Donato D'Agostino, Confindustria Puglia

D'AgostinoInternazionalizzazione: la parola "magica" per uscire dalla crisi e dare nuovo slancio alla competitività delle imprese non può che essere questa.

Lo scenario delle aziende italiane, infatti, è rappresentato per il 99,4% da micro e piccole realtà, a volte destrutturate o incentrate soltanto sulla persona dell’imprenditore e non sempre in grado di attuare scelte strategiche che consentano di ottenere successi significativi all'estero. Per raggiungere quest'obiettivo, invece, è necessario affiancare alla cultura aziendale una vera vocazione all'internazionalizzazione.

Lo sa bene Confindustria Puglia che può contare sul Gruppo di lavoro Internazionalizzazione di cui mi onoro di essere delegato di Giunta dallo scorso dicembre. Il nostro intento è proprio quello di traghettare le imprese pugliesi sui mercati internazionali, facendo leva sulle politiche regionali in materia e, soprattutto, proponendone di nuove che tengano in conto le esigenze delle pmi del territorio. Una mission per la quale non siamo soli: possiamo contare sul supporto di altre istituzioni ed Enti tra cui la Fiera del Levante, con cui in passato abbiamo organizzato alcune iniziative o rassegne ad hoc e che sarà nostro prezioso "alleato" anche in futuro.

Insieme è possibile comprendere meglio le dinamiche del contesto geo-economico, in continua evoluzione, e capire come uscire da una situazione congiunturale particolarmente difficile. Non c’è momento migliore della crisi attuale - lo ha ribadito giustamente il presidente Viesti - per darsi da fare, trasformare le possibilità in fatti concreti e allargare il raggio di azione.

Da una parte, allora, diventa fondamentale rinsaldare il legame con i Paesi balcanici e dell'area mediterranea, da sempre nostri partner di riferimento. Le occasioni per scambi di conoscenze e know how restano presenti in molti settori: penso innanzitutto all’ambiente e, in particolare, al ciclo dell’acqua, alla gestione dei rifiuti, all’edilizia sostenibile e alle energie rinnovabili.

Dall'altra parte, però, bisogna guardare a quei Paesi in forte crescita - uno su tutti la Russia - e creare nuove opportunità commerciali. Mi riferisco ad esempio, a progetti di collaborazione nei comparti della lavorazione del legno e della produzione dei mobili, della metalmeccanica, dei prodotti alimentari, della moda nei quali il nostro modello di sviluppo, basato sull’aggregazione, attraverso i distretti, rappresenta la formula vincente.

Non possiamo, infatti, limitarci a guardare il cambiamento ma dobbiamo cavalcarlo prima che qualcun altro lo faccia al nostro posto. Per fare ciò vanno superati antichi difetti, tra cui quelli di non essere capaci di unirci e fare sistema o di far prevalere le contrapposizioni e i localismi. È necessario, invece, agire tutti insieme e nella stessa direzione secondo una logica di filiera che veda in campo una pluralità di attori. Si tratta di un’occasione assolutamente straordinaria. Noi di Confindustria Puglia siamo pronti a raccogliere e a vincere questa sfida.

Donato D'Agostino

Confindustria Puglia

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