23/02/18

SCREENING E PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIO-RESPIRATORIE ALLA FIERA DEL LEVANTE

SCREENING E PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIO-RESPIRATORIE ALLA FIERA DEL LEVANTE

SCREENING E PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIO-RESPIRATORIE ALLA FIERA DEL LEVANTE

Pubblicato da Nuova FdL il 23 Feb, 2018

Una esperienza pilota condotta dai Medici della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio Bari-Foggia-Ancona e dalla Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare di Bari. Onofrio Resta:”i pugliesi sono sovrappeso

Ci sono voluti tre mesi per elaborare i dati riguardanti lo screening effettuato durante le giornate della Campionaria di settembre, dai Medici della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio Bari-Foggia-Ancona (dir. prof. Onofrio Resta) e della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare di Bari (Dir Prof. M.M. Ciccone) e condotto sui visitatori della Fiera del Levante. Ne sono stati esaminati oltre mille: 43% donne di età media 53anni; 53% fumatori o ex fumatori; 60% provenienti dalla provincia di Bari e 6,5% fuori Regione.
“Questi dati – commenta il Prof. O. Resta – ricavati grazie alla partecipazione volontaria dei giovani specializzandi delle nostre Scuole di Medicina (Dipartimento Cardio-Toracico Azienda Policlinico) sono uno spaccato significativo in “real life“ dello stato di salute cardio-respiratoria della popolazione pugliese”.


“E noi, come Fiera del Levante – aggiunge il presidente Ugo Patroni Griffi – abbiamo voluto offrire ai nostri utenti un ulteriore servizio. E’ innegabile, infatti, che lo screening effettuato abbia rivestito una funzione sociale importante”.
L’analisi dei risultati preliminari ha mostrato che più del 30% dei soggetti presentavano sintomi compatibili con la broncopatia cronica e che il 10%, con età maggiore di 40 anni, un spirometria positiva per BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva): l’85% non era a conoscenza della malattia. Ulteriore dato emerso è che circa il 30% dei BPCO non erano mai stati fumatori, a riprova del possibile peso dell’inquinamento ambientale e dell’esposizione professionale sullo sviluppo di queste malattie croniche.
Originali, significativi e inediti sono i dati riguardanti il russamento ed il rischio di apnee durante il sonno: il 28% hanno un rischio moderato di Sleep Apnea e il 18% hanno mostrato invece una altissima probabilità di malattia. L’obesità (Indice di massa corporea ≥30) e il girocollo (≥40 cm) sono stati confermati come i fattori determinanti nei soggetti a rischio.
L’analisi dei dati cardiologici ha evidenziato che il 20% presentava familiarità per patologie cardiovascolari, il 56% sovrappeso ed obesità, il 40% ipercolesterolemia ed il 34% ipertensione arteriosa. Le carte del rischio hanno mostrato che circa un quinto dei visitatori controllati presentava un rischio cardiovascolare alto (con una probabilità >4 di eventi fatali a 10anni) e circa il 40% alterazioni elettrocardiografiche per le quali è stata consigliata una rivalutazione clinica specialistica cardiologica a breve-medio periodo. Anche in questo caso, la maggior parte dei soggetti valutati non era consapevole del proprio rischio.
“Inediti per la Puglia -conclude il prof. Resta - sono i dati sul rischio di apnee notturne, con il ruolo fondamentale dell’obesità che richiederebbe una maggiore attenzione all’alimentazione ed allo stile di vita (nella nostra Regione i pazienti sovrappeso ed obesi sono circa il 45%, valori tra i più alti in Italia, e solo il 10% sensibilizzato – report “Sant’Anna” 2014). Opportuna sarebbe pertanto una valutazione preventiva dei fattori di rischio e delle alterazioni cardiovascolari che spesso si associano alle malattie respiratorie croniche e sono causa del 20% delle ospedalizzazioni nella nostra Regione”.


COMUNICATO STAMPA
Bari, 19 gennaio 2016

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